Area archeologica di Montevairano

Visitare l’area di Monte Vairano, che oltre al comune di Baranello, si estende anche nel territorio di Busso e Campobasso, significa attraversare boschi dall’elevato valore ambientale e scoprire ciò che rimane di un centro abitato dall’antico popolo dei Sanniti. La copertura quasi continua dell’area con un bosco di cerri, roverelle, farnetto e alcune rare presenze di faggi (località Bosco Faiete) ha consentito di riconoscere
la zona come Sito d’Importanza Comunitaria (SIC).
Percorrendo la strada provinciale per Busso, una stretta stradina si inerpica sul Montevairano incontrando prima una sorgente detta la “Canala” fino ad arrivare alla “Piana Melaine”, cuore di un antico insediamento sannitico frequentato già a partire dal VI e V sec. a.C., di cui è stato possibile individuare le mura, risalenti al IV sec. a.C., e che visse il maggior periodo di sviluppo tra il IV e il II sec. a.C., prima del suo totale abbandono. Una cinta muraria di circa 3 km, ancora visibile in più punti, presenta tre porte di ingresso all’oppidum. Diversi sono i rivenimenti portati alla luce dagli archeologi, tra cui la casa di LN in prossimità di porta meridionale, così indicata in virtù dei graffiti in lingua osca delle lettere “l” e “n”, realizzati sui vasi a vernice nera rinvenuti nell’abitazione,
l’edificio cosiddetto “C” a cui è stata recentemente attribuita la funzione horreum (luogo adibito a deposito di cereali), una fornace, una cisterna. Poche sono le notizie della frequentazione del sito in epoca romana fino a
tutto il medioevo. Infatti sulla cima più alta del monte si trovano i resti di un antico castello che, per la posizione strategica di avvistamento, viene denominato “lu bersaglio” dai cacciatori
locali.
Al visitatore consigliamo di raggiungere anche la parte più alta della collina. Qui oltre ad ammirare la
parete di un grande edificio risalente al periodo alto medievale, potrete godere di uno dei panorami più suggestivi del Molise con le vette del Matese da un lato e la vallata del Biferno dall’altro.

dal sito http://www.prolocobaranello.com/

 
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